


In un salotto qualunque, una coppia trascorre una mattina fatta di gesti ripetuti, silenzi e piccole tensioni. La loro relazione sembra essersi svuotata, intrappolata nella routine e nell’incapacità di comunicare davvero. All’improvviso, qualcosa irrompe: una tigre. Inaspettata, viva, impossibile da ignorare. La sua presenza sconvolge l’equilibrio della casa e costringe i due adulti a uscire dalla loro immobilità. Tra paura, stupore e gioco, inizia un processo di avvicinamento reciproco: la tigre entra nelle loro vite, e loro imparano a farle spazio. Ciò che era estraneo diventa necessario, ciò che era distante torna a vibrare.Ma quando l’ordine esterno – rappresentato da una voce autoritaria che pretende sicurezza e normalità – bussa alla porta per portare via l’animale, la coppia si trova davanti a una scelta: tornare alla vita di prima o difendere ciò che li ha trasformati.In questa storia poetica e surreale, pensata per i più piccoli, la tigre diventa simbolo dell’imprevisto che cambia, della paura che si trasforma in cura, e della possibilità di riscoprirsi vivi.
A seguire, il Laboratorio Oibò che succede:
Un’immersione nell’universo dell’immaginazione e fantasia colorate di emozioni inaspettate ed imprevedibili per esplorare, osservare, creare nuove immagini da vivere attraverso la diretta esperienza di sé corporea, sonora ed emotiva da vivere in un gioco collettivo di condivisione ed accoglienza per poter, infine, scoprire la capacità di stupire-stupirsi.
L’Orto degli Ananassi, che ha sede presso il Teatro della Brigata, è un collettivo artistico guidato da Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza, attori, creatori, che si sono formati in alcune delle maggiori scuole di teatro europee, entrambi negli anni, hanno poi assommato esperienze lavorative con diversi registi di valenza nazionale.