

Questa è la storia di Tobia, un bambino di poche parole, che ama stare solo e soprattutto disegnare mostri. È anche la storia dei suoi genitori, Cinzia e Augusto, che faticano a comprendere un figlio così “difficile”.Tobia non riesce a concentrarsi, fatica a prendersi responsabilità e vive immerso nelle sue fantasie. Secondo gli standard della maestra, è un bambino dal “punteggio basso”. Ma attraverso i suoi disegni ci mostra un mondo interiore ricco e sorprendente: la rêverie, quella capacità di abbandonarsi alla fantasia e ai sogni a occhi aperti, non come limite, ma come preziosa forma di conoscenza.Riuscirà Tobia a farsi capire dai grandi? E ci saranno adulti capaci di ascoltare i sogni dei bambini?
Il nome del nucleo artistico, Luna e GNAC, preso in prestito da un racconto di Italo Calvino, riassume la caratteristica dominante del lavoro di Michele Eynard, Federica Molteni e Carmen Pellegrinelli: la tensione verso un’elevazione poetica e il brusco ritorno coi piedi per terra, nel piatto, banale e assordante quotidiano.
Luna e GNAC produce e distribuisce spettacoli teatrali; crea progetti di promozione alla lettura per ragazzi e cura letture animate per scuole e biblioteche; organizza eventi teatrali anche in ambienti naturali come parchi e boschi, o in spazi alternativi come edifici storici, musei o giardini.
Collabora con enti pubblici (Università di Bergamo, Conservatorio di Brescia, Comuni) e privati, per la realizzazione di spettacoli ed eventi site-specific e ad hoc per le necessità dei committenti.